Tir, sindacati chiedono soluzioni antiafa dopo il 'no' della Camera ai motori accesi
"Confronto immediato per individuare soluzioni alternative"
Dopo la bocciatura alla Camera alla proposta di deroga al Codice della strada per consentire ai camionisti di tenere accesi i motori durante le soste per tenere in funzione il climatizzatore all'interno della cabina di guida, i sindacati liguri chiedono al Governo e al Parlamento un confronto immediato per individuare soluzioni alternative per tutelare la salute degli autisti e la sicurezza stradale. "Se la deroga non è percorribile il Governo deve indicare l'alternativa" scrivono i segretari liguri di Filt-Cgil, Fit- Cisl e Uiltrasporti. "La decisione della Camera non tiene conto delle condizioni reali in cui migliaia di autisti lavorano ogni giorno, soprattutto con le temperature estreme di queste settimane" scrivono i segretari liguri di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. "Gli autisti dei mezzi pesanti non sostano solo nei piazzali aziendali - spiegano -. Spesso attendono per ore all'esterno dei porti, nelle aree di sosta, lungo le strade o davanti ai luoghi di consegna, sotto il sole e con temperature esterne che superano i 40°C. All'interno delle cabine, dove il climatizzatore può funzionare solo a motore acceso, la temperatura percepita può raggiungere livelli estremi". E' una questione di salute e benessere psicofisco e anche di sicurezza stradale. "Un autista che non riposa a causa del caldo eccessivo inizia le successive ore di guida in condizioni di maggiore stanchezza e stress" aggiungono i sindacati. "Se non è possibile mantenere il motore acceso, va introdotto l'obbligo per i costruttori di installare di serie sistemi di climatizzazione da fermo sui mezzi pesanti, così come già avviene per i sistemi di riscaldamento" dicono Filt-Cgil. Fit-Cisl e Uiltrasporti che in assenza di risposte avvertono di essere pronti alla mobilitazione.
喬-H.Qiáo--THT-士蔑報