Meta, TikTok, Snap e YouTube affrontano una nuova causa legale negli Stati Uniti
L'accusa è di aver alimentato dipendenza digitale sfociata in suicidi di quattro minori
Dopo il divieto in vari Stati al mondo, la pressione giudiziaria sulle grandi piattaforme digitali registra un ulteriore inasprimento negli Stati Uniti. Meta, TikTok, Snap e YouTube sono oggetto di un nuovo procedimento legale avviato dai familiari di quattro adolescenti, che sarebbero morti suicidi in circostanze collegate, per l'accusa dovute all'uso e alla sovraesposizione ai servizi telematici. La causa punta a stabilire la responsabilità legale delle società per la progettazione e la gestione dei contenuti, evidenziando come i sistemi di raccomandazione e i modelli di coinvolgimento continuo possano incidere negativamente sul benessere psicologico dei minori. Come riporta l'Associated Press, la denuncia è stata presentata a nome di quattro famiglie provenienti da Texas, Carolina del Nord, Minnesota e Tennessee, i cui figli sono deceduti in un periodo di 14 mesi, da luglio 2024 a settembre 2025. Al centro del contenzioso figurano le caratteristiche strutturali dei social, che sarebbero stati concepiti con l'intento di massimizzare il tempo di permanenza online a discapito della protezione degli utenti più vulnerabili. "Queste piattaforme continuano a uccidere bambini, nonostante le banalità dei loro dirigenti - ha affermato l'avvocato Matthew Bergman alla testata - "Si tratta di un pericolo concreto e imminente per la salute e la sicurezza dei bambini, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo". Il ricorso si inserisce in un filone di contenziosi già avviati da diverse procure e famiglie americane contro l'industria tecnologica. Le parti sollecitano un intervento mirato a ridefinire gli standard di sicurezza informatica e a imporre restrizioni più stringenti sui meccanismi di diffusione dei contenuti rivolti al pubblico giovanile.
田-L.Tián--THT-士蔑報