Confindustria, con guerra lunga rischiamo più grave crisi energetica della storia
Se finisse oggi impatto varrebbe 0,1-0,3 punti di mancata crescita
"Se la guerra finisse oggi l'impatto della guerra varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita. Con una guerra più lunga, già fino a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia, probabilmente sarebbe una crisi sistemica". Lo ha detto Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria in audizione sul Dfp alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. "La nostra principale vulnerabilità è l'energia e resterà tale per altri anni: è importante adesso - visto che è la seconda volta che accade in pochi anni - mettere a terra una strategia per superarla che sia a milestone e target, come il Pnrr, fissando dei tempi e degli obiettivi, altrimenti rischiamo di trovarci molte altre volte in queste situazione come questa anche se questa dovesse risolversi nel migliore modo possibile altre volte", ha aggiunto.
姜-A.Jiāng--THT-士蔑報