I ricavi di Prada crescono a 1,4 miliardi, il Medio Oriente frana Miu Miu
Da Versace 143 milioni, in linea con le aspettative
Il gruppo Prada inizia l'anno in crescita nonostante le tensioni geopolitiche e macroeconomiche. I ricavi netti nel primo trimestre toccano 1.428 milioni di euro, +14% a cambi costanti e +3% su base organica senza i 143 milioni di ricavi di Versace, che registra un andamento in linea con le aspettative. A cambi correnti la variazione dei ricavi dell'intero gruppo è pari a +6%. Le vendite retail si attestano a 1.245 milioni, in aumento del 10% (+1% organico) e del 2% a cambi correnti. Miu Miu rallenta la crescita con vendite retail +2,4% con la base di confronto sfidante di +60% dei primi tre mesi del 2025 e un impatto negativo più marcato del conflitto in Medio Oriente. Il marchio Prada ha tenuto con ricavi a +0,4%, in linea con il quarto trimestre del 2025 sostenuta da vendite full price compreso il primo trimestre del 2026 malgrado l'impatto negativo del Medio Oriente mentre è proseguita la riduzione del contributo degli outlet. "Ci troviamo a operare in un contesto estremamente complesso, caratterizzato da incertezza e dinamiche geopolitiche in rapida evoluzione. In questo scenario, coerenza e autenticità rimangono gli elementi portanti della creatività e del successo dei nostri marchi, insieme alla continua ricerca di agilità e flessibilità nei nostri processi, grazie anche alla forza della nostra struttura industriale diretta", ha detto Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del gruppo. "Continueremo ad operare con disciplina, vigili ma fedeli all'ambizione di Gruppo di generare una crescita superiore alla media di mercato." Andrea Guerra, amministratore delegato di Prada. Per Versace, ha aggiunto, "la nostra strategia solida e ben articolata verso l'alto di gamma da un lato, e volta ad attrarre nuova clientela dall'altro, sarà determinante nei prossimi mesi".
鄭-H.Zhèng--THT-士蔑報