In Spagna il Tribunale Supremo applica l'amnistia a Junqueras e altri leader
Potranno presentarsi alle elezioni dopo revoca condanne a interdizione pubblici uffici
Il Tribunale Supremo ha applicato la legge di amnistia al leader di Esquerra Republicana de Catalunya, Oriol Junqueras, e agli ex assessori catalani Dolors Bassa, Jordi Turull e Raul Romeva, che erano stati condannati, fra l'altro, alla inabilitazione dai pubblici uffici rispettivamente fino al 2031 e fino al 2030 per il processo indipendentista in Catalogna nel 2017, per cui potranno presentarsi alle elezioni del 29 novembre in Spagna. Nell'ordinanza, di cui ha preso visione l'ANSA, la Sala penale della Corte Suprema recepisce integralmente la sentenza della Corte costituzionale che aveva accolto il ricorso di Bassa, annullando le precedenti disposizioni dello stesso Tribunale Supremo, contrarie all'applicazione dell'amnistia al reato di malversazione per il presunto beneficio patrimoniale personale dei condannati. Pur dando esecuzione alla decisione, il Supremo contesta duramente le argomentazioni dei giudici costituzionali, In particolare la loro "grandiloquenza innecessaria", scrivono i magistrati nell'ordinanza, che "rivela il desiderio di adornare un ragionamento invasivo dell'ambito giurisdizionale che spetta al Tribunale Supremo". I giudici della Corte costituzionale avevano accusato il Supremo di interpretazioni in contrasto con la logica e con la finalità della legge. Secondo i magistrati del Supremo. tali giudizi erano "assolutamente superflui" per giustificare la decisione, che oltretutto invade la competenza di un altro tribunale. I magistrati non entrano nel merito dell'amnistia a Carles Puigdemont, per il quale il Tribunale Supremo ha revocato già l'ordine di arresto, ma che deve essere sottoposta alla Sala penale della Corte per la relativa applicazione.
楊-C.Yáng--THT-士蔑報