Iss, in Italia 787 casi di West Nile, 369 di dengue e 30 di chikungunya
Bollettino settimanale della sorveglianza coordinata dall'Istituto
Dal primo gennaio al 27 ottobre 2026 al sistema di sorveglianza nazionale coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), in base all'aggiornamento del 14/ma bollettino settimanale, risultano 369 casi confermati di dengue, 30 di chikungunya e 787 di West Nile. E' quest'ultima, tra le tre arbovirosi (malattie, trasmette da vettori come zanzare e zecche) a registrare vittime, 61 dal primo gennaio contro le 72 nello stesso periodo dello scorso anno. La letalità del West Nile Virus, calcolata sulle forme neuro-invasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,4% (nello stesso periodo del 2025, 19,6%). Del totale di 787 casi, 422 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva (di cui 5 casi importati: 1 Maldive, 1 Francia, 1 Belgio, 1 Grecia e 1 Olanda), 96 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 263 casi di febbre (2 casi importati: 1 Burkina Faso, 1 Grecia), 5 casi con altri sintomi e 1 caso asintomatico. Riguardo alla dengue, 73 dei casi sono autoctoni mentre tutti gli altri casi sono associati a viaggi all'estero (51% con luogo di esposizione Maldive), nessun decesso. I casi autoctoni sono riconducibili a 5 focolai di trasmissione locale e a 2 ulteriori casi che non risultano epidemiologicamente collegati ad altri, né tra loro. Dei 30 casi di chikungunya 1 è stato identificato come autoctono mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all'estero (34% con luogo di esposizione Seychelles). Inoltre si registrano 4 casi di Zika virus: tutti associati a viaggi all'estero. Infine, nello stesso periodo sono stati segnalati 19 casi di Usutu virus (8 Lombardia, 1 Friuli-Venezia Giulia, 1 Emilia-Romagna, 2 Marche, 4 Lazio, 1 Piemonte, 2 Veneto).
謝-A.Xiè--THT-士蔑報