The Hong Kong Telegraph - Livigno capitale dell'endurance, conto alla rovescia per Icon Xtreme Triathlon

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Livigno capitale dell'endurance, conto alla rovescia per Icon Xtreme Triathlon
Livigno capitale dell'endurance, conto alla rovescia per Icon Xtreme Triathlon

Livigno capitale dell'endurance, conto alla rovescia per Icon Xtreme Triathlon

Dal 2 al 5 settembre torna la prova più estrema dello XTRI World Tour, con il via all'alba

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A 1816 metri, incastonata tra le Alpi al confine tra Italia e Svizzera, Livigno si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più estremi dell'endurance mondiale. Dal 2 al 5 settembre la valle torna a essere la casa di ICON Xtreme Triathlon, la prova più dura dello XTRI World Tour, il circuito internazionale che riunisce i triathlon più iconici del pianeta, dalle montagne della Norvegia alle vette dell'Himalaya. Giunta al suo decimo anno, l'edizione 2026 prenderà il via all'alba di venerdì 4 settembre, al termine di una settimana di avvicinamento tra briefing, ricognizioni, familiarizzazione con il lago e la meditazione guidata alla vigilia. Se ICON può spingersi dove nessun'altra gara arriva, è perché trova a Livigno il contesto che la rende possibile. Pochi territori al mondo mettono insieme, in un unico luogo, tutto ciò che una sfida di questa portata richiede: la quota costante oltre i 1800 metri, un anfiteatro di grandi passi alpini raggiungibili da un punto fisso, un lago che diventa palcoscenico, infrastrutture d'eccellenza per la preparazione e il recupero, e una cultura dell'accoglienza costruita attorno alle esigenze degli atleti. È lo stesso ambiente che ogni anno scelgono professionisti e nazionali per allenarsi in altura, e che ICON porta alla sua espressione più estrema. Non è un caso che il percorso coincida con i luoghi simbolo del territorio. Dopo la frazione a nuoto nel Lago di Livigno, gli atleti attraversano i passi della Forcola, del Bernina e del Forno, affrontano i leggendari 48 tornanti del Passo dello Stelvio (secondo valico asfaltato più alto d'Europa) e rientrano attraverso il Passo del Foscagno: 195 chilometri e oltre 5000 metri di dislivello sulle strade che hanno fatto la storia del ciclismo. A chiudere, la maratona che da Trepalle sale fino ai 3000 metri di Carosello 3000, l'arrivo più alto dell'intero XTRI World Tour. In tutto 3,8 chilometri di nuoto, 195 di bici e 42,2 di corsa: la geografia di Livigno che diventa, tratto dopo tratto, il tracciato della gara. Ed è ancora il territorio a firmare il momento più intenso. All'alba di venerdì, quando il buio avvolge ancora il Lago di Livigno, gli atleti entrano in acqua accompagnati dal ritmo dei tamburi e dai riflessi delle fiamme sulla superficie: un rito ancestrale e potente, sospeso tra silenzio e adrenalina, che lega indissolubilmente la partenza al paesaggio che la ospita. ICON, del resto, è molto più di una gara. Servono mesi di preparazione e la presenza costante del proprio support team, che accompagna ogni concorrente lungo l'intera giornata: una prova in cui la performance individuale nasce sempre da un percorso collettivo. Un racconto in cui anche Livigno gioca la propria parte, con una comunità e un territorio che accolgono atleti e team come protagonisti. Ogni finisher viene celebrato come tale; il giorno successivo, la cerimonia di premiazione e il tradizionale Pasta Party chiuderanno l'edizione 2026. Con appuntamenti come ICON Xtreme Triathlon, Livigno continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento internazionale per gli sport di endurance e la preparazione d'élite: un territorio che ha fatto della quota, della montagna e dell'accoglienza il proprio linguaggio più autentico. Perché, ancora una volta, alcune imprese possono nascere soltanto nei luoghi capaci di renderle possibili.

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