Champions: multe e squalifiche a Lione e Fenerbahce per la rissa a fine gara
Guendouzi fuori quattro giornate, due Greenwood e cinque il preparatore Ferreira
Pugno duro della Uefa contro Fenerbahce e Olympique Lione per la rissa scoppiata al termine della partita di Champions League del 26 agosto che ha portato all'eliminazione dei francesi. Sullo sfondo la rivalità tra i tifosi di casa ed alcuni ex giocatori dell'Olympique Marsiglia. Tra questi Matteo Guendouzi, ex Lazio, che non potrà giocare per quattro giornate per gli "insulti" rivolti al pubblico: "è sospeso per un totale di quattro partite di competizioni Uefa, per aver insultato le persone presenti alla partita, provocato gli spettatori e violato le regole fondamentali di buona condotta", precisa la Uefa. "La sospensione di due di queste partite è soggetta a un periodo di prova di un anno che inizia il giorno della presente decisione", prosegue l'istanza in un comunicato. Guendouzi, condannato anche a pagare 50.000 euro di multa, ha mostrato il dito medio nei confronti dei tifosi lionesi al termine dell'incontro. Il giorno dopo la partita aveva affermato di "non aver fatto nulla di male", sottolineando che era stato insultato dai tifosi lionesi. Il suo compagno di squadra, l'inglese Mason Greenwood, è stato sospeso per una partita e condannato a 30.000 euro per "violazione delle regole fondamentali di buona condotta". Greenwood, anch'egli ex Marsiglia, si era unito a Guendouzi al termine della partita vinta dal Fenerbahçe (2-1). L'allenatore dei portieri dell'Olympique Lione, Antonio Ferreira, che aveva provocato una ferita a Guendouzi mentre questi andava negli spogliatoi, è stato sospeso per cinque partite. La Uefa ha anche inflitto ammende elevate ai due club: 108.500 euro per il Lione e 95.000 euro per il club turco.
彭-C.Péng--THT-士蔑報