The Hong Kong Telegraph - Tra autofiction e gossip, M di Rachel Cusk è Natalie Portman?

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Tra autofiction e gossip, M di Rachel Cusk è Natalie Portman?
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Tra autofiction e gossip, M di Rachel Cusk è Natalie Portman?

Life of M dell'autrice di Trilogia dell'Ascolto è lo scandalo letterario dell'anno

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(di Alessandra Baldini) L'enigmatico personaggio di 'M' nel nuovo romanzo di Rachel Cusk è l'attrice Natalie Portman? Da settimane Life of M della scrittrice britannico-canadese della Trilogia dell'Ascolto è al centro di un acceso dibattito sull'identità della celebrità al centro della trama. Per l'Hollywood Reporter è "lo scandalo letterario dell'anno". In libreria dal 25 agosto, Life of M è il ritratto poco lusinghiero di un'ex attrice bambina che raggiunge l'apice della fama con la parte di una ballerina. La coincidenza è clamorosa: la 45enne Portman debuttò giovanissima in Léon e vinse l'Oscar come migliore attrice per Il Cigno Nero (2010) dove interpretava appunto una danzatrice. Poi c'è Parigi. M vive nella capitale francese e vi cresce i figli sostanzialmente da sola, come Portman che abita all'ombra della Tour Eiffel con i due figli e nel 2024 ha divorziato dal marito, il ballerino e coreografo Benjamin Millepied. Le coincidenze diventano ancora più suggestive quando si arriva al rapporto personale - o almeno intellettuale - fra le due donne. Portman conosce l'opera di Cusk: nel 2024 scelse Parade per il suo Natalie's Book Club (190mila seguaci su Instagram) . I lettori sono dunque autorizzati a chiedersi: Rachel ha avuto accesso alla diva? Ha utilizzato conversazioni o osservazioni reali? E Natalie è stata complice o vittima dell'intera impresa?. M accetta che un narratore la segua per raccontarne la vita. Il lettore segue così M in palestra, al ristorante, nelle conversazioni con altre attrici e persino nei suoi pensieri. Progressivamente M comincia a detestare questa situazione: essere osservata, interpretata e trasformata in materiale narrativo. Ed è qui che Cusk tende una trappola al lettore che pensa di star leggendo qualcosa di veramente accaduto. Rachel Cusk ha sempre lavorato in una zona volutamente ambigua tra autobiografia, osservazione di persone reali e invenzione. Il sospetto che dietro una M fittizia si nasconda una persona riconoscibile tocca un nervo centrale della sua poetica. Cusk, che aveva taciuto sul nuovo romanzo fino a questa settimana, in una intervista al New York Times ha affrontato la ridda di voci: "È stressante. È come se il romanzo che ho creato venisse trascinato in tribunale, o trasformato in una disputa su ciò che è vero e ciò che non lo è". Non è la prima volta che alla scrittrice capita proprio questo. Nel 2009 il memoir The Last Supper ambientato in Italia provocò una denuncia per violazione della privacy da parte di persone menzionate nel libro. L'editore ingoiò il rospo, andò al patteggiamento e mandò al macero le prime copie per poi procedere alle revisioni. L'edizione britannica fu cancellata, quella americana, come disse lei all'epoca, "uccisa dagli avvocati". Succederà lo stesso a Life of M? Il consenso tra gli esperti di diffamazione è che Natalie Portman, apparentemente livida, avrebbe scarse possibilità di vincere una causa negli Usa. Potrebbe avere possibilità maggiori in Francia, dove risiedono sia lei sia Cusk. Questo potrebbe spiegare perché, nonostante Life of M sia in uscita nel Regno Unito, Usa e in Germania, non è stata ancora annunciata l'edizione francese.

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喬-H.Qiáo--THT-士蔑報