The Hong Kong Telegraph - Primo ciak per Il Topo di Gomma, il nuovo film di Matteo Pilati

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Primo ciak per Il Topo di Gomma, il nuovo film di Matteo Pilati
Primo ciak per Il Topo di Gomma, il nuovo film di Matteo Pilati

Primo ciak per Il Topo di Gomma, il nuovo film di Matteo Pilati

Protagonista Romano Reggiani, un dramma con toni da commedia agrodolce

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Partiranno l'11 ottobre le riprese de Il topo di gomma, il nuovo film scritto e diretto da Matteo Pilati (Maschile Singolare, L'estate più calda), prodotto da Rufus Film in collaborazione con OndaFilm e con il supporto del Comune di Pieve di Cento, dove si svolgeranno le riprese. Il film, un dramma con toni da commedia agrodolce, segue le vicende di Gabriele, un trentenne emiliano che - per entrare in possesso dell'intera eredità di un lontano parente - torna al paese d'origine per convincere suo padre a firmare un documento con cui rinuncia alla propria parte. Ma deve agire in fretta, perché il genitore - un uomo difficile, con il quale Gabriele ha interrotto i rapporti da anni - è il principale sospettato di un brutale omicidio, si trova al centro di un caso mediatico e potrebbe essere arrestato da un momento all'altro. Il bolognese Romano Reggiani (Scuola di seduzione, Mare fuori, Lamborghini - The Man Behind the Legend) interpreta il protagonista Gabriele. Nel cast anche Camilla Semino Favro (1993, Vostro onore, Antigone al Teatro Greco di Siracusa), Alice Angelica (L'estate più calda), Eleonora Romandini (The White Lotus, 23.000 vite), Francesco Cavallo (La scuola cattolica; Vincenzo Malinconico, avvocato d'insuccesso) ed Eduardo Valdarnini (Maschile Singolare, Suburra - La serie). Come per il protagonista, così anche per Pilati - originario di San Pietro in Casale, in provincia di Bologna - questo film rappresenta un ritorno ai luoghi di origine, dopo aver ambientato a Roma e sulla costa meridionale della Sicilia i suoi precedenti lavori. "Questo film vuole essere una riflessione su quanto tendiamo a ingannare noi stessi e a manipolare gli altri - nei rapporti familiari, interpersonali, ma persino nelle indagini giudiziarie - piuttosto che affrontare una verità spiacevole", dichiara l'autore del film. La fotografia è di Yuri Santurri (The Nameless Ballad), il montaggio di Marco Signoretti (Piano piano, Je so' pazzo), la scenografia di Marco Scarpa (Nina dei lupi, Tornando a Est), le musiche originali - rielaborate dall'opera Risurrezione di Franco Alfano - da Marco Sabiu (We Are the Thousand: L'incredibile storia di Rockin'1000).

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