Ha aneurisma dell'arteria splenica, salvato all'ospedale di Susa
"Una realtà di dimensioni contenute può esprimere competenze importanti"
È arrivato al pronto soccorso con una grave emorragia interna causata dalla rottura di un aneurisma dell'arteria splenica, una condizione rara e potenzialmente letale, ma una splenectomia d'urgenza ha consentito di controllare l'emorragia e salvare il paziente: è accaduto all'ospedale di Susa e il paziente, un uomo di 77 anni, dopo un ricovero di una settimana, prima in terapia intensiva poi in degenza ordinaria, è tornato a casa senza complicanze. La rottura di un aneurisma dell'arteria splenica rappresenta un evento raro e particolarmente grave, nel quale la rapidità della diagnosi e dell'intervento può essere determinante per la sopravvivenza. L'organizzazione dell'ospedale di Susa ha consentito di garantire all'interno del presidio tutte le fasi necessarie. L'équipe chirurgica guidata da Massimiliano Caccetta, arrivato a Susa circa un anno e mezzo fa, ha sviluppato questo percorso nell'ambito dell'organizzazione complessiva dell'attività ospedaliera dell'AslTo3 e "il salvataggio di questo paziente - sottolinea il medico - dimostra che anche una realtà ospedaliera di dimensioni contenute può esprimere competenze e capacità importanti". "L'ospedale di Susa è un presidio importante per la nostra azienda sanitaria e per un territorio altrettanto importante come la valle di Susa - afferma il direttore generale dell'AslTo3, Giovanni La Valle -. La nostra programmazione non considera gli ospedali come realtà isolate, ma come parti di un'unica rete".
楊-C.Yáng--THT-士蔑報